La Spezia Port Service ha centrato un nuovo obiettivo strategico: ha ottenuto il brevetto europeo per la piattaforma dedicata alla gestione delle visite e dei controlli doganali nel porto della Spezia. Un riconoscimento che non è solo formale, ma che tutela e valorizza un modello operativo che ha contribuito a rendere lo scalo spezzino un punto di riferimento nazionale in termini di efficienza logistica.
Il cuore dell’innovazione sta in un metodo e in un software che digitalizzano l’intero processo di controllo doganale: dalla notifica del controllo, alla prenotazione della merce, fino al coordinamento dei servizi e alla certificazione telematica dell’esito. In pratica, ciò che prima richiedeva telefonate, modulistica cartacea e passaggi manuali, oggi viene gestito tramite una piattaforma unica, accessibile agli spedizionieri doganali e integrata con le attività sul campo e il back office.
Grazie a questo sistema, è possibile programmare la movimentazione dei container, organizzare il trasferimento nelle aree di verifica e monitorare ogni fase in tempo reale. Gli operatori LSPS utilizzano palmari per inviare dati e immagini direttamente al sistema, garantendo tracciabilità completa e maggiore trasparenza. Il risultato è un flusso di lavoro più rapido, controllabile e governabile, con tempi di sdoganamento ridotti, meno burocrazia e minori costi operativi lungo la catena logistica.
Il brevetto europeo, che segue quello già ottenuto in Italia, conferma l’originalità della soluzione sviluppata da La Spezia Port Service e ne rafforza il valore per l’intero ecosistema portuale. È il riconoscimento di un percorso fatto di reingegnerizzazione dei processi, investimenti in tecnologia e collaborazione tra operatori privati e istituzioni pubbliche. Un patrimonio di competenze che consolida il ruolo del porto della Spezia come piattaforma logistica capace di generare innovazione concreta, replicabile e orientata a efficienza, competitività e sostenibilità del sistema.





